Peynet a Bordighera

PEYNET E BORDIGHERA.

peynet778Molti di noi, non più giovanissimi, ricordano quando a Bordighera, al Parco Hotel si svolgeva il Salone Internazionale dell’Umorismo, rassegna alla quale partecipavano umoristi e vignettisti da tutto il mondo.
Inaugurato nel 1947, si svolse per cinquantadue edizioni, fino al 1999, quasi sempre nella sede del Palazzo del Parco di Bordighera.
Consisteva nella presentazione di libri, eventi e disegni su un tema fisso che cambiava ogni anno e su tema libero.
Io personalmente ricordo un anno in cui un umorista francese, di cui mi sfugge il nome, fece arrivare un autoarticolato sulla cui fiancata compariva la pubblicità di una nota casa di biscotteria, francese appunto, il cui nome in costa azzurra si pronuncia come una nota soubrette dei giorni nostri, ma in italiano e soprattutto in Liguria aveva ed ha un significato inequivocabile, BELIN.
Il camion parcheggiato davanti all’ingresso per una mattinata suscitò l’interesse e l’ilarità di tutti.
Purtroppo di questo Salone molto importante non restano che alcune tracce ed il valore internazionale ha perso molto lustro, come tante altre cose nella nostra città.
Per esempio pochi sanno quanto siano legati a Bordighera i famosi Fidanzatini di Peynet attraverso il Salone ed il suo autore.
Peynet nasce nel 1908 a Parigi e nel 1930 sposa la sua compagna di una vita, Denise Damour (non poteva che avere questo nome).
Costretto a sfollare ad Aveurgne con la moglie e la figlia di soli 3 anni nel 1942 passeggiando in un parco rimane affascinato da un violinista dai capelli lunghi che suona in un chiosco mentre una ragazza dai capelli biondi lo ascolta incantato.
Quell’immagine si traduce nei primi disegni degli “amoureux” (gli innamorati, i “fidanzatini”) che invia all’amico Max Favalelli, della rivista Ric et Rac (dell’editore Arthème Fayard) e che diventeranno il suo geniale messaggio umoristico-romantico per mezzo secolo.
Nel 1982 il “chioschetto degli innamorati” di Valence sfuggirà alla demolizione e diventerà monumento nazionale.
Ancora oggi il Chioschetto è meta di migliaia di turisti che ogni anno vanno per immortalarsi nella classica posa della vignetta.
Passa la guerra e Peynet diventa famoso nel mondo con i suoi “Fidanzatini” che con la giornata del 14 febbraio diventano il simbolo di tutti gli innamorati.
In Italia i due personaggi sono battezzati appunto Valentino e Valentina e Peynet vince nel 1952 il primo trofeo Palma d’oro per il disegno umoristico al Salone internazionale dell’umorismo di Bordighera.
Quindi è questa l’ occasione in cui i due fidanzatini vengono presentati in Italia e diventano un successo nazionale.
In Francia sorgono diversi monumenti dedicati a loro ma anche in Giappone ed altrove. Tutti visitatissimi e molto fotografati.
E nel parco del Parco Hotel? Nulla, nessuna traccia!
Io credo che una panchina in metallo con le sagome dei due personaggi abbellirebbe il già splendido giardino, attirando sicuramente molti visitatori e curiosi e dando giusto riconoscimento a Messieur Peynet.
Non so quanti abbiano avuto l’occasione di vedere dal vivo La Sirenetta di Copenaghen. Vi assicuro che è cosa modesta, veramente modesta ma altresì vi assicuro che le visite sono numerose e il suo fascino indubbio negli occhi e nel cuore di ogni turista.
Questa, a parer mio, è un’altra occasione per promuovere le visite alla nostra splendida città e arricchirla di nuove suggestioni.

Valerio Moschetti

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